Monthly Archives: ottobre 2009

Mala tempora currunt

Non ho parlato del 5 a 1 della Juventus sulla Samp per 2 motivi:

- non avevo voglia

- non avevo voglia

Ieri ha giocato la potente (in Italia) bagnarola (in Europa) nerazzurra,  comunque  ha rifilato 5 pere al Palermo.

Che non ci si potesse aspettare nulla di buono, nulla di buono per noi juventini intendo, si era già capito dalle dichiarazioni pre partita degli allenatori.

Allora ciao trottolino
Mhh.. ciao pucci pucci

Sei ancora li?
Si

Metti giù tu..
No prima tu..

Non mi dilungo sull’analisi della partita. Dopo il primo tempo erano già in vantaggio di 4 gol.

Tutto quello che è successo nel secondo tempo, è una conseguenza del risultato stratosferico con cui hanno chiuso i primi 45 min. Amnesie comprese. Amen.

Ieri nei servizi televisivi e oggi sui quotidiani, si è puntato tutto sulla sfida tra le prime 2 in classifica, alla luce dei risultati delle rispettive partite.

Torino chiama, Milano risponde

L’urlo di mou terrorizza il campionato

Vieni avanti mourino

C’è un disperato bisogno di una concorrente  forte, ma non troppo, per legittimare il campionato e ridargli un po’di appeal.

Un po’ mi girano le palle.

Einmal ist Keinmal

Ieri ho scritto un post sull’argomento marrazzo.
Gli strumenti a disposizione: un italiano traballante, una visione monca e ‘casereccia’ della cosa.

Oggi su repubblica ho letto l’articolo di Pirani

Lui fa il giornalista, io il fancazzista.
Talento e competenza.
Aperol e chiacchiere da bar.

Quello che ci dovevamo dire ci siamo detti

La democrazia è salva.

Fine.

Ritorno a mettermi i calzini turchesi,
A farmi ritrarre con i cartelli  ‘io sono un coglione ’ e  ‘io sono un fannullone ’  e poi quello  ‘ non sono a disposizione ’.
Ho pronti gli striscioni per le manifestazioni sulla libertà di stampa e per l’unità d’Italia.
Per l’Amazzonia e per la pecunia. E il Tibet.

Contro la precarietà.
A sostegno degli operai sui tetti.

E indignazione per il caso Mills

– in un paese normale…
– perché la gente…
– le famiglie italiane…

 

che palle

Ps

Signor lobo: chi doveva sapere sapeva. E ha fatto finta di niente.

Anonimo: concordo con te. L’antefatto.

una dolce vicenda internazionale

La Zuppa inglese è fatta col Pan di Spagna.

Responsabilità e Libertà di Stampa. Da buon ultimo sulla vicenda, il post che non avrei voluto scrivere.

Berlusconi chiama Marrazzo:
Lo mette in guardia su un video che potrebbe danneggiarlo.

D’avanzo ci fa un articolo.
Questo.

Io rimango attonito.

– marrazzo, coglione ti sei fatto beccare..
- pronto chi parla? –
- sono silvio
- …ti si fatto beccare cosa?
- Ho un video tra le mani in cui ti fai di trans e cocaina
- (..oh cazzo..) ma cosa dice presidente
- non fare il finto tonto..

Tu marrazzo sei già ricattato. E passi.
Tu marrazzo potresti essere incriminato per una decina di reati (sfruttamento della prostituzione, uso e possesso di stupefacenti, ecc). E passi pure questo.
Marrazzo, per un attimo immaginiamo anche che tutta la vicenda potesse essere insabbiata.
Ma dico io, le corna che tieni marrazzo, se il presidente del consiglio, capo di un partito di cui tu sei all’opposizione, ti chiama per metterti in guardia/consigliarti, tu marrazzo DEVI fare la cosa giusta:

Autodenunciarti e dimetterti.

Non fosse altro per scartarti dal ricatto (probabile/possibile) del tuo avversario politico.

Non fosse altro per non prestare il fianco al (possibile/probabile) giochino ‘trova le differenze’.  E in questo caso, caro il mio caro marrazzo, la bilancia pende tutta a tuo (a nostro, ahimè) sfavore,  perchè di questi tempi avercelo duro va bene, avercelo duro nel lettone di putin va ancora meglio se non sei patrizia. E tu, mio caro marrazzo, in questa vicenda non sei quello che si fa le docce.

Tutto ciò ovviamente, se ti stanno a cuore le sorti del tuo partito, dei tuoi elettori e degli elettori del tuo partito, si intende.

Solo questo ti contesto, marrazzo.

D’avanzo, la differenza la fanno gli uomini. Che si facciano la doccia o no, a me poco importa.
Tutto resto è libertà di stampa.

Gioca Jouer

pepperepereppepere DESTRA
pepperepereppepere SINISTRA
pepperepereppepere D’AVANTI
pepperepereppepere DI DIETRO

Amaro Baglio.

Da solo o in compagnia.

Dicono di noi….

bbarab

chissà cosa scriveranno su ma**azzo……

Una storia

Un giorno ad un bimbo che giocava nel parco gli rubarono la palla.

Ritornò dalla mamma e lei gli comprò una mucca.

Ma *azzo !.

Che poi alla fine ti passa la voglia.
Quando incominci a crederci un pò.  Paf.  Arrivano le debolezze private del coglione insospettabile.

Il tempo del Melo

Felipe Melo Simili a degli eroi
abbiamo il cuore a strisce
portaci dove vuoi
verso le tue conquiste
dove tu arriverai
sarà la storia di tutti noi…

(Juve, storia di un grande amore. Inno ufficiale Juventus FC)

Si dice che la vita, cosi come la conosciamo noi, sia possibile solo in presenza di acqua.
A Milano diluvia.
Diluvia  a Milano.
Con questo tempo, inevitabilmente si abbandonano i pensieri estivi e ci si mette con i pensieri in ‘modalità inverno’.

minkia che freddo, devo accendere i termosifoni..

allora mio caro, dove eravamo rimasti?
Ah ecco… chi siamo, da dove veniamo, che cosa facciamo.

Stasera fagiolata o zuppa del casale?
Boh! Quasi quasi mi faccio i sofficini, al forno però, che ho già preso 4 kg..

Devo passare dalla Feltrinelli: poesie di Pavese, saggi di Pasolini.
Avranno già tradotto l’ultimo di Murakami?

..il tappetino ikea per l’ingresso…

Non diluvia sulla Juventus, ma il cielo è ancora coperto.  I tre punti sono arrivati.
Per il resto? Speriamo.
Felipe Melo, 26 anni, brasiliano, calciatore della Juventus , dopo la sostituzione in panchina ha pianto.
La legnata alla caviglia deve essere stata dura. Dolore e qualche dubbio esistenziale.

Io sono Felipe Melo,
Vengo dal Brasile,
Faccio il calciatore.
La Juve ha speso 25 milioni di euro per me,
non saranno stati troppi?
Avrei un disperato bisogno di una serie di prestazioni maiuscole..
..ed invece mi vado ad infortunare..

Felipe, le lacrime di ieri non ti faranno diventare più bravo.  Solo più juventino.
Juve, storia di un grande amore.
Quelle lacrime sono un buon inizio.

Endorsement.

Non sono mai stato un elettore del Partito Democratico, né tantomeno sono iscritto al Partito Democratico e se le cose resteranno così, lungi da me l’idea di tesserarmi o di votare Pd.

Il regolamento delle primarie, però permette Domenica, anche a quelli come me, pagando due euro, di mettersi in fila ed esprimere la propria preferenza.

In nessuna (grande) nazione europea, vi è una simile “opportunità democratica”, tuttavia le stesse nazioni hanno di per sé una democrazia quasi perfetta, noi invece la nostra anomala, la dobbiamo perennemente mettere alla prova e salvaguardarla in ogni sua forma.

Del Pd di oggi non condivido nulla. E’ parecchio lontano dalle mie idee e le stesse persone che lo compongono, politicamente le sento distanti da me. Semplicemente non mi rappresentano.

In potenza il Pd, dovrebbe essere, in un Sistema Bipolare “il Partito di Sinistra”. Il partito che dovrei votare. In atto non lo è. E se le persone che lo guidano resteranno le stesse, difficilmente lo potrà diventare, semplicemente perché queste, hanno già avuto la possibilità di farlo, ma hanno fallito nella maniera più totale.

Ha fallito D’Alema (leggasi Bersani), il politico (dopo Cossiga) più sopravvalutato della storia, ha fallito Veltroni (leggasi Franceschini) il politico più ingenuo della storia, hanno fallito gli ex democristiani, gli ex socialisti, gli ex comunisti, gli ex socialdemocratici, gli ex ambientalisti, gli ex radicali, gli ex liberali. Hanno fallito gli ex. Hanno fallito tutti coloro i quali, avevano qualcosa (una pesante storia personale alle spalle) da difendere a tutti i costi, e che alla fine erano ex, soltanto nella forma.*

Per questo Domenica andrò a votare Ignazio Marino, l’unico che non essendo ex, non ha paura di dire cose chiare e di sinistra. Le cose che dovrebbe dire il partito che dovrei votare. Che poi alla fine non li voterò è ovvio. Gli ex sono sempre in maggioranza.

*Gli ingredienti potevano anche essere quelli giusti ma la Maionese è impazzita lo stesso per la bramosità dei cuochi.

Porco Zio (Sam)

L’euro sfonda quota 1,50 dollari

Vota Antonio La.

Compagni che cambiano,  Ravanelli che Maturano.

Che poi alla fine la cosa bella della politica è la sua mutevolezza. Cosa c’è di più imprevedibile della politica se non la politica stessa ?

“Rafanielli”  (ravanelli) fummo abituati a chiamarli negli anni novanta, Rossi fuori e Bianchi dentro. Che poi alla fine il Ravanello è buono per ogni insalata figuriamoci per quella Democratica dei giorni nostri.

Così, amici lucani, se domenica mentre starete votando alle Primarie, avvertirete un sapore amarognolo, sarà sicuramente lui, l’ortaggio in questione.

Nato Compagno, cresciuto come Segretario Cittadino del Partito della Rifondazione Comunista ma a quanto pare oggi, “maturatosi” Democratico, anzi Democristiano, tanto da candidarsi nelle liste dell’ex (?) Dc/Ppi/Margherita Erminio Restaino.

Cambiare le regole del gioco mentre si sta giocando….

Emirates to modify frequent flier programme

Un pò come  vogliono fare con le primarie del PD

Ci scapperebbe la quinta.

Se solo la ProLoco si intestardisse un pò

Giochi 2020, si candida anche Bari
Quella del capoluogo pugliese è la quarta candidatura italiana dopo Venezia, Roma e Palermo.