Monthly Archives: gennaio 2010

Trova l’errore

TrovaErrore

Q*Star alla ricerca della verità. Alla fine la trova. E la rende pubblica.

 

il mio amico papi dice che accuso troppo il colpo riguardo la superiorità dell’inter  e che i miei giudizi sono pretestuosi,  dettati dalla rabbia, se non dall’invidia!

Non sono mai stato insultato cosi tanto  nella mia vita.

Io. Pretestuoso. Invidioso. Io.

Mi sono spinto ai confini del mondo, con una lanterna in mano alla ricerca della verità, e i calcoli babilonesi e le sibille di Cuma  e paesi limitrofi.

La verità:

C’era, e c’è ancora una squadra, chiamata Juventus. All’epoca dei fatti c’era. Adesso non c’è più come c’era allora ma continua ad esserci.

Ma all’epoca c’era. Ed essendoci dominava.

Ma non a chiacchiere. Scudetti, finali di Champions e giocatori a far la fila per entrare nell’Olimpo.

Poi il golpe.

Gli interisti cacciarono le bandiere scudettate di 20 anni prima e sfilando come in un corteo di carnevale, si autoproclamarono gli onesti. Il calcio è corrotto, sentenziarono. Il calcio pulito siamo noi. Via ladroni, farabutti, impostori degenerati, fateci largo, siamo noi i sacerdoti chiamati ad officiare  il rito.

Pandev arriva all’inter a parametro zero. Da tempo ha un accordo con la suddetta squadra, a causa di tale accordo litiga con Lotito e corona il suo sogno d’amore o la sua scelta di vita, fate voi. La bravura di una società che lavora alacremente nell’ombra per potenziare la squadra. Un po’ mi ricorda la Juventus che fu. Mhaurino  che  copia Moggi in tutto e per tutto, arroganza e competenza. Ancora, mi ricorda la Juventus del tempo che fu. Moratti e Paolillo che, giustamente, difendono la propria squadra da attacchi atti a screditare la propria superiorità tecnica. Cavoli, lo facevano pure Moggi e Giraudo. Alla Juve.

E il nuovo corso?

E la ventata di freschezza?

Niente. Nulla si crea, nulla si distrugge.

Per portare, e tenere una squadra al vertice non si può essere simpatici, tantomeno fessi dico io.

E io siccome non sono un pirla, mi e vi chiedo: vi siete resi conto di tutto ciò?

Vi guardate allo specchio e l’immagine riflessa non è la vostra. E’ la Juventus. Quella che c’era.

Crescete e moltiplicatevi, interisti.

La zebra è stata sacrificata.

Siano rimessi i peccati del calcio ai loro peccatori.

Ci sono post e post. Io potrei tornarmene al mio post.

giusto per chiarire il post sottostante.

..nell’ordine ha detto:
fuck off
vaffanculo
poi non contento ha applaudito l’arbitro, ha aspettato che  volgesse  lo sguardo verso di lui e continuando ad applaudire gli ha detto bravo.
Meno di un omicidio, per carità..sulla lealtà, spirito sportivo e rispetto per l’arbitro ci sarebbe da ridire.
Per finire, ti dico che tutto il casino è nato da una simulazione di lucio a centrocampo.
In sala stampa le farneticazioni di maurinoh: non è bastato fare un golpe per diventare la squadra più forte del quartiere, adesso addirittura puntano ad arbitrarsi le partite.
Per fortuna, cosi come in altri campi, ci viene o ci verrà in soccorso l’europa.

PS se dovessi leggere ancora delle castronerie simili, rassegno le dimissioni da redattore di chepoiallafine. E non scherzo.

Chepoiallafine vedendo la lacrima ho pensato :

“Vado a consolarlo”, in fondo non aveva fatto nulla per meritarsi il rosso.

Io e Wesley

The dark side of human being

Cara Di,
sono una ragazza dark. Sì, dark (ci tengo a precisare). Dark e non emo, come dice, orma,i il volgo. Almeno… io non sono emo. Dark! Facile. Ecco!
Indosso solo abiti neri, biancheria nera, scarpe nere. Ho i capelli neri, lisci e lunghi (tutto artificiale, logico! Ma si capisce che per certe cose si deve alterare la natura). Il pc nero, lo smalto nero, le lenzuola nere, il diario nero, le penne con l’inchiostro nero, l’umore nero (per una questione di abbinamento, chiaro!).
Ho un problema. Nella mia scuola c’è un ragazzo che mi piace e pare che anche lui nutra un certo interesse per me. Ti chiederai dov’è il problema. C’è, c’è, fidati! Lui è biondo e indossa sempre maglie chiare (e appena arriva la stagione calda sembra quasi un gelataio). Non posso permettermi un fidanzato simile. Nooo! Sarebbe una mancanza di coerenza. Eppure… Che fare? Help me!

NeraVera

Clapclapclap.
Scusami per questo incipit (un po’ sarcastico forse), ma… non ho saputo fare di meglio. Sorry!
Mi sento così impotente. Sai, alla tua età sognavo il principe azzurro (vedevo I Puffi e non mi stiravo i capelli). Emodark… immagino che la differenza sia enorme. Tu, infatti, non hai menzionato un particolare genere di musica. La tua lettera si sofferma soltanto su una questione di stile. Pertanto, non mi pare che il problema sia irrisolvibile (perché, se fosse stato un problema di musica, sarebbe stato impossibile).
Allora… cara NeraVera…
Come fare? Bella domanda. Dunque…
Ma è facile.
Lo Yn e lo Yang. Come il giorno che si trasforma nella notte e la notte che sfocia nel giorno. Nessuna incoerenza. Insieme sareste le due metà di un intero: tu saresti la parte all’ombra e lui quella soleggiata. Chepoiallafine si è sempre attratti dal diverso da sé. Tentar non nuoce. Che ne pensi? E magari lui ascolta musica metal e tu ti rifai il make up con Tiziano Ferro in sottofondo (non è per offenderti, figurati! Ma anche Tiziano Ferro, dall’alto del suo universo melodico, ha “prestato” la voce per una canzone dei Linea 77).
Come vedi, mai dire mai! E, ripeto, non si tratta di incoerenza.
Experimenta. Rincorri il sole, che la notte prima o poi finisce.

[Di]

Yn e Yang

Intanto esportano l’eccellenza.

eccelenza

Domenica ci sono le primarie in Puglia.

Grande regione.

Con piccoli uomini.

Reality

Cara Di,
ti scrivo per porti una domanda per certi versi strana, forse convenzionale, di sicuro non banale.
Quest’estate ho fatto il provino per il Grande Fratello. E… io ero carico, rilassato, stragasato, ma… non mi hanno chiamato. Sogno infranto.
Da quel momento, però, ho iniziato ad interrogarmi sulla natura dei reality TV. Ma… sono ancora fermo lì, all’interrogazione. A cosa servono? Quando nasce in Italia questo fenomeno? E’ cambiato negli anni?
Grazie.

ScorpioneVagabondo

Caro… (ma perché questo pessimo nickname? sei stato influenzato da Paolo Fox? va be’…),
cosa non si fa per il vil denaro!
Il Grande Fratello… ma c’è dell’altro. Basta fare zapping per avere un’idea. Se hai una bella presenza, se hai uno spiccato gusto per gli abiti kitch, se al mattino la prima cosa che fai è caricare il tuo ego guardando la tua faccia assonnata riflessa nello specchio… hai ancora una chance: partecipare al provino per Uomini&Donne. Tentar non nuoce.
Fatta questa premessa… dunque, il reality… in Italia la prima diretta televisiva continuativa si è avuta per un fatto di cronaca: 1981, 18 ore, a reti RAI unificate.
La speranza di tutti era di assistere ad un lieto fine, ma la storia è andata diversamente. Non era un gioco, non c’era un copione: era la vita vera. Era l’informazione che passava per il canale televisivo e filmava, minuto per minuto, l’accaduto.
Sempre negli anni ’80 sono nati alcuni format come Un giorno in pretura e Chi l’ha visto? che avevano prevalentemente uno scopo informativo. Negli anni ’90 le cose sono cambiate: Stranamore con Castagna e Carramba! con la Carrà hanno portato sullo schermo un tipo di reality senza negatività (o quasi), del tipo Viva l’Italia!, vogliamocibene… Dall’informazione si è passati alla fiction che si spaccia per realtà: la storia basta a sé sola, la veridicità non conta più. E da qui si giunge al Grande Fratello e ai “documentari” targati Maria.
La cosa più assurda è che esiste un programma che si chiama La vita in diretta il cui obiettivo è quello di far vedere le case e di registrare le gravidanze o le feste dei cosiddetti VIP. Chepoiallafine reality, oggi, è anche andare a fare a la spesa in un qualsiasi supermercato dotato di telecamere a circuito chiuso oppure prelevare del denaro contante allo sportello bancomat. Ma questa è un’altra storia.

Come vedi, caro… ScorpioneVagabondo, le cose cambiano rapidamente e, chissà!, domani potrei accendere la TV e vederti sul trono. Ah, mi raccomando, non dimenticare di salutarmi con la manina. (E ricorda di dare un grosso bacio a Tina da parte mia.)

[Di]

Stretta la foglia, larga la via.

Da giorni si discute se dare a craxi il nome di una via (moratti la promotrice, milano la città).

Se sia più o meno opportuno, proprio non saprei.

Durante tangentopoli, io c’ero e me lo ricordo, craxi è stato tra i politici coinvolti nello scandalo, quello più perseguitato, odiato, vilipeso.

Se tra i politici sia stato il peggiore per crimini commessi, proprio non saprei.

Il più odiato di sicuro.

Tangentopoli: Era febbraio. mario chiesa, il pio albergo trivulzio.

Fortunato il popolo che non ha bisogno di eroi: noi ci beccammo di pietro.

Infine, sull’onda del sentimento popolare che voleva tutti sulla forca, allignò la lega. Poi la discesa in campo ed il contratto con gli italiani. Devo continuare?

Stanotte ho sognato, eravamo io ed il sindaco moratti.

 

- Sindaco perché ha deciso di dare il nome di una via a craxi?
- Volevo ringraziarlo per l’aiuto. Senza di lui non c’è l’avremmo mai fatta.

+ in basso di cosi, non si poteva andare

Andando in Saudi… ho chiesto la stampa Italiana… mi han propinato il giornale rosa che sta sul banco dei gelatai. Poi Libero. Sine qua non.

Q*Star si interroga tra le relazioni su causa ed effetto. I miti di Platone. La caverna.

 

 

Da Repubblica del 13 gennaio 2010

 

BASKET  -  NBA

Bryant si fa male
e i Lakers cadono

Q*Star si fa delle domande.

Un momento prima erano ‘i problemi’.

Poi sono diventate ‘le problematiche’.

Come e quando è avvenuta la trasformazione?

Q*Star 2: il ritorno.

Sono rientrato a Milano.

 

Ieri primo giorno di lavoro 2010.

Sempre ieri, primo giorno di palestra 2010.

Stasera primo aperitivo 2010

 

La felicità? A data da destinarsi.

 

Ah Milano, come mi sei mancata.

Fumar mata?

Questa storia risale ad un paio di anni fa. Erano le 2 di notte più o meno e facevo la fila davanti al distributore delle sigarette (non era stata ancora scoperta la funzione della tessera sanitaria). Davanti c’era un ragazzo di 20 anni circa, un po’ bevuto e dall’aria soddisfatta. Mentre inseriva le monete nella fessura, mi raccontò questa storia…

Premessa: qui a Bologna tutti fumano: davanti alle facoltà, alle feste, fuori dai locali, sui balconi della periferia e dietro i vetri delle finestre del centro storico… Tutti fumano, ma nessuno compra sigarette. L’accendino pare già un oggetto fuori commercio, quasi raro, introvabile nelle tasche dei passeggiatori delle vie di questa città.

Dunque, al mattino, il ragazzo in questione si prepara in gran fretta per essere a lezione alle 9 in punto (orario proibitivo) e, non appena varcato l’uscio di casa, arrivano le prime richieste.
“Scusa, hai mica una sigaretta?”
Mentire sarebbe prematuro, come anche irritarsi. La giornata non è ancora iniziata e allora… “Sì.”
“Hai da accendere?” Le richieste non si placano, ma che sarà mai? Il mattino ha l’oro in bocca. “Certo!”
Il nostro amico X (tanto per dare delle coordinate al nostro discorso) continua il suo percorso immerso nel freddo di primo mattino, con le sue belle cuffie, perdendosi tra le note dei Sigur Ros, quando si vede braccato da due splendide fanciulle che lo invitano ad arrestare la sua corsa. Togli le cuffie, presta ascolto alle visioni del mattino e… “Certo, una sigaretta. Prego.”, porgendo loro il pacchetto stropicciato.
“Hai da accendere?” “Ma certo.” Come negare qualcosa a figure così ben fatte? Dopo le sue 4 ore di lezione, si accende una sigaretta senza curarsi dei passanti, immerso nel flusso dei suoi nobili pensieri. Un gentile punkabbestia gli chiede una sigaretta (logico!) e il nostro amico non resiste: nuovo slancio di gentilezza. “Sì.”
Va a prendere un caffè e, davanti al bar, incontra un amico che gli scrocca un paio di sigarette (ed anche un caffè naturalmente). Ritorna nei pressi della facoltà e… un altro punkabbestia, questa volta con cane (la zona universitaria di Bologna è prevalentemente popolata da individui siffatti), si fa avanti chiedendo una sigaretta, sicchè il nostro caro X, stanco di porgere sempre l’altra guancia, risponde: “No!” Piovono insulti su di lui, ma, finalmente si sente soddisfatto. È riuscito a preservare il suo “patrimonio”. Pochi passi più avanti una ragazza dalle gambe stralunghe e i capelli rosso magenta gli chiede una sigaretta e lui, gentilmente, prende il pacchetto finito della sera avanti dalla tasca del cappotto e, fingendo innocenza e disattenzione: “Oh, credo di averle finite. Correrò a comprarle. Mi dispiace.” “Non ti preoccupare. Grazie lo stesso.” Gli sorride come nessuno aveva fatto fino ad ora. Gli sorride e… lo invita ad una festa per quella stessa sera. “Porta chi vuoi. Ci vediamo.” Stavolta X è stato divino. Ora sì che può recarsi a studiare in biblioteca con l’anima in pace e qualche sigaretta in più. E con un appuntamento per la serata.
In questa giungla di scrocconi c’è sempre una piacevole sorpresa che riscalda la giornata.
Tutto sta nel cominciare a dire di no: la primavera non tarderà ad arrivare. Ci sono volte in cui la generosità negata viene premiata dagli abitanti dell’Olimpo.
E poi… e poi… “Ciao.” E’ andato via.

Chissà! Forse oggi ha smesso di fumare.

[Di]

Il dito nel ….

Secondo le nuove leggi sulla sicurezza USA, essendo residente in un paese arabo(musulmano), la prossima volta che andrò negli Stati Uniti, dovrò subire accurate perquisizioni personali. Grazie Barack Hussein Obama.

CI SONO COSE CHE VOI UMANI…

Cara Di,
sono una ragazza di 16 anni. L’amica di un’amica di una mia amica ha detto che avere rapporti sessuali durante le mestruazioni azzera il rischio di restare incinta. Io preferirei evitare in quel periodo, sai… sono un po’… come dire? out! Ma il mio boyfriend non vuole sentire ragioni e insiste affinché l’accoppiamento non venga mai meno. Io lo amo e poi, se c’è l’eventualità di evitare gravidanze indesiderate, posso adattarmi. Il problema è che ultimamente ho iniziato ad usare gli assorbenti interni, quindi mi chiedevo se posso farlo anche così. Grazie.

BilancinaInnamorata

Carissima Bilancina,
la tua letterina ha un sapore particolare: dopo un’attenta rilettura, non sono riuscita a ritrovare l’innocenza ingenua e gratuita della 16enne che si è rivolta a me.
E il tuo ragazzo… pessimo!
E l’amica dell’amica della tua amica… dotta!
E tu… furba! Certo, perché non approfittare del tampone per aumentare lo spessore? Un nuovo orizzonte mi si dipana innanzi. Grazie! E poi… a che serve un vibratore se hai un assorbente interno che, inoltre, da solo, può creare una scenografia splatter? (Applausi! Sei sicura di avere 16 anni? Che donna!)
Ma attenta: non credo che il rischio di farsi fecondare diminuisca. Azzerarsi poi… no!
Chepoiallafine il preservativo è una magnifica invenzione e sono altri millimetri da aggiungere al tutto. Mica male! Pensaci!

[Di]