Monthly Archives: febbraio 2010

C’è tempo…

La lettera che segue mi è stata inviata da una lettrice come messaggio di posta.
Così, colgo l’occasione di invitare altri lettori a fare lo stesso nel caso avessero dei racconti o dei dubbi da sottopormi.
L’indirizzo, per il momento, è: divas.lo@live.it

Cara Di,
lo dico a te perché -spero- mi capirai.
Iniziamo dal principio.
L’estate scorsa… Ero a lavoro, l’abbagliante riflesso del sole negli occhi e, sulla retina, riflessa, la figura di un ragazzo, un bel ragazzo!
Fascino apparente e cervello mosso da un criceto sulla sua ruota (rende come perifrasi per testa di cazzo?). Nonostante la sua superficialità, i suoi insulti (scherzosi) e rifiuti, tra noi la chimica funzionava. E da quella consapevolezza ad un letto il passo fu breve. Già, un passo falso, perché le aspettative sono state deluse. Tutte deluse!
La chimica…? puff! Il desiderio…? puff! E’ rimasto solo il ricordo di un ORRIBILE atto sessuale: una bambola gonfiabile o io? che differenza faceva? Ah, no! La bambola non poteva certo morderla, pizzicarla… si sarebbe bucata.
Mi faceva male con quei suoi modi da film porno, senza un briciolo di “poesia”. Chepoiallafine lui ha raggiunto l’orgasmo, io no! Ma sorvoliamo su queste “sottigliezze”.
“Al mattino Biancaneve si svegliò e…” lividi e succhiotti macchiavano la mia pelle, ma la macchia più grande era dentro. Perché quei segni sono andati via, mentre la delusione non poteva essere estirpata con nessuno smacchiatore. E ritrovarlo là, ogni giorno, sul posto di lavoro… ha aumentato quel senso di… Evitiamo di dare un nome a cose che un nome non ce l’hanno.
Sesso Orribile… sorvoliamo, ma… c’è dell’altro.
Quella stessa notte Lui mi ha confessato di essersi intrattenuto sessualmente con un’altra collega, senza scendere nel dettaglio, senza specificare.
Oggi in ogni mia collega vedo il riflesso di quella notte deludente, maldestra e fallimentare. Lui? Lo ignoro! Vedi altre soluzioni?
Voglio cambiare lavorooo…
Ora vado, rischio di non timbrare il cartellino all’ora esatta.

Una lettrice

Carissima lettrice,
sono così impotente dinanzi a queste prove che la vita può riservarci. Cambiare lavoro? E poi? Cercare? E se non fosse sinonimo di trovare? (Non è così facile. Almeno di questi tempi.)
Chepoiallafine io me lo terrei ben stretto quel lavoro, con tutti i suoi pro e contro. Mai spingersi oltre con un collega. Mai sovrapporre la vita privata con l’attività professionale. E mai fare sbilanciarsi in confessioni non richieste (questo è un consiglio per l’ignaro partner dell’avventura che mi hai raccontato).
Per tutto il resto? Ogni esperienza fortifica, rinvigorisce. E poi fa curriculum. E, si sa, non tutto è sempre o bianco o nero: ci sono infinite sfumature di grigio, alcune davvero molto carine. Ops… forse questo è il caso in cui il nero si un po’ sbiadito (tutta colpa di un pessimo lavaggio). Non buttarti giù: quante avventure ti riserverà la vita! Non sottovalutare il supermercato, le esposizioni d’arte e i pub affollati la domenica pomeriggio per le partite di calcio: si possono fare incontri fruttuosi o soltanto… scroccare drink!
Lui? Sì, ignorarlo è la cosa migliore. Sputtanarlo potrebbe essere un’idea nel caso lui facesse il tuo nome con la prossima vittima-collega (non si sa mai: tutelarsi non fa mai male).
Ti ringrazio per aver scelto me come tua interlocutrice. Ti ringrazio per avermi concesso questo racconto alquanto privato e per la fiducia che riponi in me.
Ricorda: soltanto il sogno ci dà infinite possibilità! La realtà… potrebbe essere meno affascinante di quello che vuole farci credere.

[Di]

Chepoiallafine noi le cose ve le diciamo in anticipo

Un mese fa senza alcuna esitazione :

Buon 6 Nazioni [...]
Pronostico: 4 sconfitte e 1 vittoria (con la Scozia)
La vittoria me la vado a vedere direttamente al Flaminio il 27.

DANCE ME TO THE END OF LOVE

Cara Di,
sono un studente universitario fuorisede. Ti scrivo dalla scrivania della mia stanza a 350 euro al mese nella prima periferia bolognese. Ti scrivo al buio da un pc che non ha neppure la retroilluminazione della tastiera. Ti scrivo perché non riesco a dormire accanto ad una ragazza che non posso più abbracciare nel sonno tanto mi ha deluso.
E poi dicono che i ragazzi di oggi sono materialisti e misogini.
Ora io penso che lei è una stronza. Sì: s-t-r-o-n-z-a! L’ho conosciuta un paio di mesi fa. Eravamo alla Coop, ore 19 circa, un anonimo martedì di novembre. Lei spingeva il suo cestino ed io…
Notai che aveva un ciuffo di capelli scomposto che le dava noia. Era bella, bella, bella. Ma lasciai perdere. La ritrovai in fila dietro di me alla cassa. Mi voltai. Mi sorrise. Le sorrisi. L’aspettai…
E ancora oggi aspetto che prenda una decisione. Già, soltanto qualche giorno fa mi ha confessato che ha una relazione con un tipo da un anno. È accaduto sabato sera: guardavano le ultime battute di Sanremo (arrivata a casa ha insistito perché accendessi la TV), Valerio Scanu cantava per l’ennesima volta quella cosa là sul far l’amore nei laghi…
Capito? La stronza (in questo caso equivale ad un eufemismo) mi ha tirato un colpo bassissimo ed io…
Mi ha fregato una volta di più ed io…
Ho scritto una specie di poesia.

Ah… cercavi me? O solo sapevi che non potevo dirti di no…

Cercare e non trovare, l’hai mai provato?
Che stupido, ma che insinuo?
Perdonami, a volte non mi rendo conto che la mia testa non è l’ombelico del mondo.
Perdonami se vuoi, altrimenti fai un po’ come ti pare.
Perdonami se davvero cercavi me.

Cercavi me?

Non ci sono, lascia un messaggio, ma non so se sarai richiamata.
Forse farò lo stesso anch’io: lascerò il mio messaggio ma in un posto più originale di una segreteria telefonica.
Ti ho cercato per lungo e per largo ma eri sempre occupata a fare altro ed ora che sei tu a cercare me… io non so cosa fare.
Non sono il duro che voglio apparire perciò… sai dove trovarmi.

Cerchi ancora me?

Sono qui, dimmi tutto!

Ora dorme. Non voglio svegliarla con il ticchettio dei tasti.
Ti ringrazio per lo sfogo notturno.
Dorme… forse è il caso che vada a dormire anche io. Accanto a lei. Di nuovo! Eppure… è sempre così bella!

TrombamicoSovrappensiero

Kitty casserole.

La mia collega S. mi ha chiesto se e’ vero che noi mangiamo i gatti. Li’ per li’ sono rimasto perplesso, ma non piu’ di tanto, poiche’ spesso confrontiamo usi e costumi di culture diverse.

Poi ho preso il giornale, ed ho capito.

kittycasserole

Siamo proprio alla frutta.

Sanemirates

Emirates e’ la mia compagnia aerea preferita. Le ragioni sono molteplici, ma sicuramente al primo posto ci metto la possibilita’ di ascoltare in volo tutte le canzoni che sono state prime in classifica come singoli dal 1953 ad oggi…in Inghilterra. Il primato musicale anglosassone non si discute, decisamente han scritto le migliori pagine della musica contemporanea. Altro che sanscemo.

sanemirates

L’incompetenza ha un viso

ovrebo_tom_v2

Nell’altra vita non sono stato peccatore. Ecco perchè sono ateo.

pastliferegression

Mentre Q*star era in una capitale europea per ragioni sentimentali, io ero in una capitale dello sballo per ragioni lavorative.

Pero’ ho trovato anche il tempo per cose ricreative ed introspettive.

Q*Star e il destino infame. Essere incompresi nella società odierna. Parliamone.

Scena: macchina del caffè in ufficio

Personaggi: Q , i colleghi M e L

“ – M: ..e comunque vedrai..questi se licenziano partono dal basso (livello)

-          Q: cavoli allora W. rischia di brutto (statura)

-          L : Dici che partiranno dalla Z? (alfabeto)

Gelo. Imbarazzo. Spiegazione della battuta. Tristezza

Sono andato a rileggermi il titolo del mio ultimo post. Ho proprio scritto “questo post non parla di calcio”.

Imbarazzo. Spiegazione. Tristezza (che mi verrà quando avrò finito di scrivere).

 Le infrastrutture sono il biglietto da visita di una nazione. Un concetto semplice. E neanche troppo moderno. L’acquedotto e il Colosseo. O se volete la via Appia, giusto per fare degli esempi (ricordate il titolo? Questo post non parla di calcio. Parla, tra le altre cose dell’Italia).

Le infrastrutture si pagano con i soldi dei contribuenti. Se i contribuenti non contribuiscono,  le infrastrutture non si fanno.  (Questo post non parla di calcio. Tra le altre cose, di culture)

Se la mia capacità di decisione viene annebbiata da slogan tipo “Roma ladrona” o “pacchetto sicurezza” o “arrivano i comunisti” la mia attenzione verrà spostata su degli argomenti a scapito di altri (le infrastrutture per esempio): quando sarò chiamato a decidere vedrò la pagliuzza nell’ occhio dell’extracomunitario a discapito del treno delle ferrovie nord che mi ha perforato in occasione del mio viaggio nella capitale europea. Dovendo operare una scelta (liberamente, arbitrariamente) potrei essere offuscato da qualcosa che, liberamente ed arbitrariamente, ha offuscato la mia percezione delle cose.

E se Dio non avesse voluto far mangiare la mela, non avrebbe preparato uno spottone con tanto di serpente e frutto proibito e  adesso non staremmo a parlare di quanto è peccatore Jazirat (Tanto, troppo).

Devo spiegarvi l’Italia e il conflitto di interessi ? Non lo faccio perché voi valete.

Per anni c’è stata una campagna denigratoria nei confronti della Juve: la Juve ruba.

Io chiedo un risultato al mio amico papi e mi arriva un giudizio ( ricordate? Che ha fatto la Juve? 3 a 2 rigore inesistente. Sottotesto: La Juve continua a rubare). Tutto qui.

 

PS piccolo aggiornamento del martedi mattina:

Domenica il napoli ha dominato l’inter (Italia) .  Non il Chelsea (culture). Il napoli.

Qual’era il problema di Hamahurinoh (libero arbitrio)? Il rigore concesso alla Juve.

 

Fate voi.

 

Pps il post in effetti era ambizioso. Doveva essere per tutti. Non avevo tenuto conto che lo avrebbero letto gli interisti.

Visti da qui

Dalla prima pagina del Gulfnewsrisposta

Questo post non parla di calcio. Questo post parla di libero arbitrio, di culture, dell’Italia. Ambizioso, eh?

Signorlobo è interista.

- Oh macchè sei scemo!! Io sono della Fiorentina..
- no Papi. Te lo dico io..tuo malgrado sei diventato interista.
Tu sei l’interista inconsapevole.

Questo week end ho visitato una capitale europea. Cioè il pretesto è stata la capitale, il motivo invece aveva a che fare con i sentimenti.
Un week end semplice e affascinante.

- Scusa Q*Star ci racconti il fatto o no?
- un momento..poi dici che non sono romantico..

Comunque.
Per raggiungere Malpensa da casa ci vogliono ben 12 euros: 1€ metro fino a Bovisa e, udite udite, 11€ di trenino per Malpensa.

- fai per 2 (A/R) so’ 24€ dotto’..
- Minkia Malpensa!!

In pratica costa di più trasportarsi a Malpensa che pagare un biglietto delle compagnie low cost.

- Poi dici Linate..
- si fa presto a dire Linate..ci parli tu con la lega?
-  io ho votato a destra per le tasse e per il decreto sicurezza!
- effetti collaterali

Lo stato delle infrastrutture è pietoso. Stazioni brutte, sporche, ostili per certi versi.
Treni brutti e sporchi.
Orari ad minkiam.

- poi ti chiedi dove NON vanno a finire i soldi degli evasori…

I soldi recuperati all’evasione dovrebbero essere spesi per cose visibili,tangibili.

Si dovrebbe mettere una targa:

“- questo parco giochi è stato creato grazie ai soldi evasi e recuperati dallo stato.”

Va bè sto divagando.

E che a questo punto dovrebbe partire il pippone sull’Italia, gli italiani,le cose che non vanno. Insomma quello che diciamo all’estero parlando di noi.

” No Q*Star ti prego, il pippone no!!
- no, io ci tengo ai miei lettori, chetticredi, per questo li voglio ignoranti.

Signorlobo è un interista inconsapevole perchè ha perso totalmente lacapacità di ragionare con la sua testa.
Non sa più decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Non riesce più a vedere la stazione del treno per Malpensa brutta, sporca, ostile.
Non ci riesce perchè non conosce la differenza.
Per lui la realtá é quella.

Sono in aereporto, il week end è alle spalle.
Devo rientrare. Con la testa mi organizzo le cose da fare lunedì, valuto le situazioni, faccio il punto.
Poi mi vien voglia di sapere cosa ha fatto la Juve. Mando un sms a Signorlobo con una domanda: cosa ha fatto la Juve ?.
Domanda semplice. Il risultato basta ed avanza.
Risposta: 3 a 2 doppietta di del piero, amauri. Rigore inesistente.

” Hai capito il Papi? Fa il polemico.

Piccola spiegazione per profani.

La Juve ha praticamente fallito tutto gli obbiettivi. Deve andare in Champions pero’, per non compromettere la prossima stagione.
Per farlo deve vincere un bel po’ di partite. Contemporaneamente altre squadre devono perderne un bel po.
Beh, è già partito il tam tam tra le squadre di seconda fascia, che comunque non avrebbero nessuna chance di qualificarsi per la champions, secondo il quale la Juve verra’ aiutata dal palazzo a raggiungere quell’obbiettivo.

La Juve ruba hanno detto gli interisti. Tiè beccati ‘sto scudetto inter.
La Juve ruba dicono i genoani. Tiè vai in champions genoa

Effetti collaterali.

Fine delle piccola spiegazione.

La domanda é: ma se tu non vinci con la sampdoria, io cosa ci posso fare?

Fine della polemica.

A noi ci ha inguaiato il  peccato originale: Siamo tutti peccatori a prescindere, Jazirat più di noi, ovviamente (non so se e’ pertinente ma mi piaceva. E l’ho scritto).

Adesso l’aereo sta partendo e non mi ricordo più dove volevo andare a parare.

Il post in effetti era troppo ambizioso.
Chiedo scusa.

I love u!

Perché la Posta del Quore non può sorvolare su certi “avvenimenti”.
Perché ci sono date che non passano inosservate. Per nessuno!
Ebbene sì: domani è San Valentino, l’occasione in cui si fa il punto della situazione sulla questione dell’amore.
Ah, l’amore! Quella tempesta emotiva che scuote il corpo e la mente, quel coinvolgimento che toglie l’appetito e annulla le coordinate spazio-temporali.
L’amore… Ma non è questione di sesso o di tumtumtum cardiaci. No! Stavolta no!
Si tratta di me e della mia città. Sto parlando di me e di Bologna.
Ci siamo conosciute in questi anni e, nel bene e nel male, ci siamo amate.
Ci sono stati giorni in cui un appuntamento con un partner qualsiasi è stato meno appagante di un semplice giro in città. Sotto i portici, con il sole o mentre piove, lei è sempre stata meravigliosa. Con la neve o con l’afa ci siamo tenute per mano. Non c’era bisogno di parlare: ci siamo sempre capite al volo. Forse abbiamo fatto l’amore o forse no. Tra noi non c’è mai stato bisogno di cercare delle definizioni. Abbiamo avuto degli screzi, ma li abbiamo superati. Odi et amo… va sempre così!

Gli ho detto che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino” cantava Lucio Dalla.

Eppure un giorno ho perso l’orientamento tra le sue vie. Eravamo all’inizio della frequentazione. Ma non ho avuto paura. Lei mi avrebbe fatto ritrovare la strada. Ed è andata proprio così. Silenziosa e deliziosa, ha sempre conservato un posto di riguardo nel mio cuore di pietra.
Il grande amore…
Dicono che nella vita ci sono concessi solo due grandi amori. Considerando il mio background, io dovrei aver esaurito le possibilità, ma… (c’è sempre un ma) non è esattamente così. Venosa è la città in cui sono nata, la città che mi ha visto crescere, ma che non ho scelto. Bologna, invece, è la città che ho selezionato per trascorrerci un pezzo di vita, la città in cui sono felicemente domiciliata. Perché gli amanti si scelgono, non ci capitano mai a caso. Ed io ho scelto lei. Quindi… non ho bisogno di due grandi amori: c’è lei. Solo lei! E mi basta. Questa è la mia dichiarazione d’amore.
Non c’è mai stato il minimo dubbio nella nostra relazione: era in ogni caso amore, amore folle. Ed è amore ancora oggi. E sarà amore domani. Perché ci sono storie che non tramontano, qualsiasi cosa accada. So che non ci lasceremo mai, anche se un giorno sarò altrove. Lei resterà in parte mia. Ed io sarò sua. Ah, Bologna!

Non ci lasceremo mai, anche se muoio e lo sai” cantava ancora Lucio Dalla…

Domani saremo io e lei. Una coppia felice. Una coppia innamorata!
I love u Bologna!

[Di]

Jazirat aveva capito tutto

“Guido Pio” gridò al mondo il 28 dicembre, con tanto di foto annessa.

La sua era un anfifona.

Qui il link.

The egg or the chicken?

la faccio facile facile, cosi non ci pensiamo più:

tira più una escort che uno sciame sismico

PS  Quiz:  il disastro o bertolaso?

Diciamo che ho in mente un numero#2

 

Un giorno, avrò avuto 10 anni al massimo, chiamai un numero a caso in Giappone*.

‘       –  chi  ca**o  è ?  ( libera traduzione dal giapponese)

-          Click

 

Fu il mio primo viaggio all’estero.

In realtà qualche anno prima ero andato in Germania, a trovare gli zii. Diciamo che quella telefonata li, fu il mio primo viaggio intercontinentale.  

 

Ricordi

 Hai presente quel tipo di memoria che ti viene da vecchio?

Si , quella.

 

Viaggiare

-          Maaa’ sono stanco, ho già fatto 12 ore di volo e mi mancano ancora 12 ore ed un altro scalo

-          Ma stai andando in Australia , non sei contento? Da piccolo rompevi sempre che ci volevi andare

-          Si hai ragione, ma è la terza volta quest’anno

-          La prossima volta che esprimi un desiderio, specifica pure quante volte..

 

Cosa hanno in comune Kavafis, Kundera e Parmenide?  Prossimamente su questo blog.

Sigla.

 

 

 * Sulla rubrica telefonica dell’epoca nelle prime pagine c’erano i prefissi internazionali. Per la prima telefonata scelsi il Giappone.

Civilta’ superiori.

civilta