il mio amico papi dice che accuso troppo il colpo riguardo la superiorità dell’inter e che i miei giudizi sono pretestuosi, dettati dalla rabbia, se non dall’invidia!
Non sono mai stato insultato cosi tanto nella mia vita.
Io. Pretestuoso. Invidioso. Io.
Mi sono spinto ai confini del mondo, con una lanterna in mano alla ricerca della verità, e i calcoli babilonesi e le sibille di Cuma e paesi limitrofi.
La verità:
C’era, e c’è ancora una squadra, chiamata Juventus. All’epoca dei fatti c’era. Adesso non c’è più come c’era allora ma continua ad esserci.
Ma all’epoca c’era. Ed essendoci dominava.
Ma non a chiacchiere. Scudetti, finali di Champions e giocatori a far la fila per entrare nell’Olimpo.
Poi il golpe.
Gli interisti cacciarono le bandiere scudettate di 20 anni prima e sfilando come in un corteo di carnevale, si autoproclamarono gli onesti. Il calcio è corrotto, sentenziarono. Il calcio pulito siamo noi. Via ladroni, farabutti, impostori degenerati, fateci largo, siamo noi i sacerdoti chiamati ad officiare il rito.
Pandev arriva all’inter a parametro zero. Da tempo ha un accordo con la suddetta squadra, a causa di tale accordo litiga con Lotito e corona il suo sogno d’amore o la sua scelta di vita, fate voi. La bravura di una società che lavora alacremente nell’ombra per potenziare la squadra. Un po’ mi ricorda la Juventus che fu. Mhaurino che copia Moggi in tutto e per tutto, arroganza e competenza. Ancora, mi ricorda la Juventus del tempo che fu. Moratti e Paolillo che, giustamente, difendono la propria squadra da attacchi atti a screditare la propria superiorità tecnica. Cavoli, lo facevano pure Moggi e Giraudo. Alla Juve.
E il nuovo corso?
E la ventata di freschezza?
Niente. Nulla si crea, nulla si distrugge.
Per portare, e tenere una squadra al vertice non si può essere simpatici, tantomeno fessi dico io.
E io siccome non sono un pirla, mi e vi chiedo: vi siete resi conto di tutto ciò?
Vi guardate allo specchio e l’immagine riflessa non è la vostra. E’ la Juventus. Quella che c’era.
Crescete e moltiplicatevi, interisti.
La zebra è stata sacrificata.
Siano rimessi i peccati del calcio ai loro peccatori.


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