Posts Tagged Italia

Spaghetti, pizza e mandolino

Io amo Lei, non la realtà che le sta intorno. Io amo Lei, non tutti gli uomini che ha avuto…

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25 ORIZZONTALE: SCIENZA!

Si avvicina la giornata dell’orientamento qui all’Università di Bologna: l’11 febbraio in molti si recheranno alla Fiera per documentarsi sulle sorti del proprio futuro. Prevalentemente saranno ragazzi/e di un’età compresa tra i 18 e i 20 che, stanchi di stare seduti dietro banchi di scuola, approfitteranno dell’evento per curiosare nel magma fangoso dell’Università. Tutte le facoltà esibiranno i loro depliant, le loro brochure, con tanto di foto a corredo e slogan. Accanto alle canoniche Medicina, Odontoiatria, Ingegneria, Lettere, Lingue ed Economia… sfileranno le tante facoltà che si avvalgono della denominazione di Scienze o che, più oneste, si definiscono Discipline di. Ebbene sì: anche la tradizionale Giurisprudenza, facoltà che ha inaugurato la nascita di questo antichissimo Ateneo, oggi potrebbe essere confusa con le Scienze giuridiche.
Ma non è la sola: la maggior parte delle facoltà che prevedono un corso di laurea triennale (ma non solo!) è Scienza di qualcosa. Scienze politiche, Scienze biologiche, Scienze della comunicazione, Scienze della formazione, Scienze dell’educazione, Scienze biologiche, Scienze infermieristiche, Scienze motorie, Scienze storiche, Scienze naturali, Scienze geografiche, Scienze motorie e Scienze di Internet, tanto per citarne alcune.
Insomma gente, da oggi tutte le matricole (ed anche chi matricola non è più) potrà definirsi un giorno uno Scienziato. E, per i poteri che il Magnifico Rettore cede, limitatamente alla durata di una seduta di laurea, al presidente di Commissione, si sentirà anche chiamare Dottore. Dottore, sì… dottore! In una società che ci vuole tutti cervelloni, ma rigorosamente disoccupati… eWiva l’Italia!
E la geografia sarà presto solo competenza del navigatore satellitare o, per chi è curioso e non ancora in età da patente, di Google Maps. Chepoiallafine si nasce tutti un po’ scienziati (e filosofi)! E il futuro è come un cruciverba le cui soluzioni saranno disponibili soltanto la settimana successiva, e la successiva alla successiva, e la successiva alla successiva della successiva…

[Di]

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Reality

Cara Di,
ti scrivo per porti una domanda per certi versi strana, forse convenzionale, di sicuro non banale.
Quest’estate ho fatto il provino per il Grande Fratello. E… io ero carico, rilassato, stragasato, ma… non mi hanno chiamato. Sogno infranto.
Da quel momento, però, ho iniziato ad interrogarmi sulla natura dei reality TV. Ma… sono ancora fermo lì, all’interrogazione. A cosa servono? Quando nasce in Italia questo fenomeno? E’ cambiato negli anni?
Grazie.

ScorpioneVagabondo

Caro… (ma perché questo pessimo nickname? sei stato influenzato da Paolo Fox? va be’…),
cosa non si fa per il vil denaro!
Il Grande Fratello… ma c’è dell’altro. Basta fare zapping per avere un’idea. Se hai una bella presenza, se hai uno spiccato gusto per gli abiti kitch, se al mattino la prima cosa che fai è caricare il tuo ego guardando la tua faccia assonnata riflessa nello specchio… hai ancora una chance: partecipare al provino per Uomini&Donne. Tentar non nuoce.
Fatta questa premessa… dunque, il reality… in Italia la prima diretta televisiva continuativa si è avuta per un fatto di cronaca: 1981, 18 ore, a reti RAI unificate.
La speranza di tutti era di assistere ad un lieto fine, ma la storia è andata diversamente. Non era un gioco, non c’era un copione: era la vita vera. Era l’informazione che passava per il canale televisivo e filmava, minuto per minuto, l’accaduto.
Sempre negli anni ‘80 sono nati alcuni format come Un giorno in pretura e Chi l’ha visto? che avevano prevalentemente uno scopo informativo. Negli anni ‘90 le cose sono cambiate: Stranamore con Castagna e Carramba! con la Carrà hanno portato sullo schermo un tipo di reality senza negatività (o quasi), del tipo Viva l’Italia!, vogliamocibene… Dall’informazione si è passati alla fiction che si spaccia per realtà: la storia basta a sé sola, la veridicità non conta più. E da qui si giunge al Grande Fratello e ai “documentari” targati Maria.
La cosa più assurda è che esiste un programma che si chiama La vita in diretta il cui obiettivo è quello di far vedere le case e di registrare le gravidanze o le feste dei cosiddetti VIP. Chepoiallafine reality, oggi, è anche andare a fare a la spesa in un qualsiasi supermercato dotato di telecamere a circuito chiuso oppure prelevare del denaro contante allo sportello bancomat. Ma questa è un’altra storia.

Come vedi, caro… ScorpioneVagabondo, le cose cambiano rapidamente e, chissà!, domani potrei accendere la TV e vederti sul trono. Ah, mi raccomando, non dimenticare di salutarmi con la manina. (E ricorda di dare un grosso bacio a Tina da parte mia.)

[Di]

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