Kitsch. Ognuno ha una propria teoria intorno al kitsch. Io ho fatta mia quella di Kundera (per gli appassionati è possibile leggerla in alcune pagine finali del suo romanzo più famoso). In sostanza per l’autore: “ Il Kitsch elimina dal proprio campo visivo tutto ciò che nell’esistenza umana è essenzialmente inaccettabile.”
Da wikipedia ancora leggo: ‘L’interpretazione non solo non trova nelle “opere” altro significato da quello subito visibile, ma non vi trova nemmeno la necessità di essere espressa. Ed ancora, non soltanto il significato è quello che appare, ma si compie un passo ulteriore, che consiste nell’annientamento del bisogno di uno sguardo critico.’
Vorrei soffermarmi su alcuni passaggi: ‘la necessità di essere espressa’, ‘annientamento del bisogno di uno sguardo critico ’.
Leggo in questi giorni delle vicissitudini del ministro scajola ( niente di personale contro l’ex ministro solo una questione cronologica) e ascolto i commenti alla macchina del caffè in ufficio: I politici? Sono tutti uguali. Scrollata di spalle e via di nuovo al computer.
Nulla di quanto accade necessita di essere espresso, se non marginalmente e per pochi minuti, tanto meno viene messo in discussione.
E’ la regola.
Il Kitsch ci ha sommerso? Rispondete come vi pare.

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