Oggi e’ san Giuseppe. Il mio onomastico.
Ho un rapporto un po’ strano con il mio nome. Infatti Giuseppe lo uso, o viene usato, solo nelle situazioni ufficiali ( situazione ufficiale = raccomandata che mi notifica una multa o bolletta da pagare, nella stragrande maggioranza dei casi) oppure me lo ricordano gli altri il giorno del mio onomastico. Appunto.
Da bambino, non avendo ancora avuti contatti con le situazioni di cui sopra, essere Giuseppe presentava dei vantaggi. Si, perche’ a differenza di altri santi, il mio veniva festeggiato in modo particolare: con il fuoco di san Giuseppe. Un gran bel falo’ e poi le patate messe a cuocere sotto la cenere. E tutto questo, mi dava l’idea che fosse stato ideato solo per me.
Tu ti chiami Giuseppe e su questo falo’ fonderemo il nostro divertimento.
Ho sintetizzato al massimo, giusto per rendere l’idea. Comunque fidatevi era divertente.
Bisognerebbe essere degli esperti antropologi per capire e interpretare i simboli contenuti in questa festa. Io che antropologo non sono, ritengo che fosse un modo come un altro, studiato dai nostri contadini, per avere delle ore libere, bere e mangiare a scrocco e magari pomiciarsi la morosa, di nascosto dai genitori di lei.
Mi piace pensarla cosi. Un anticipo di primavera e il fuoco della stagione a venire che si accende.
A Venosa, solo un altro santo mi batteva in popolarita’: san Rocco. Ma qui il gioco era piu’ duro. San Rocco e’ il patrono della citta’. Giocava in casa.
Per lui processioni, tre giorni di festa, il cantante in piazza e i fuochi artificiali.
Altro che falo’.
In una processione il santo veniva portato in giro e veniva letteralmente cosparso di soldi. Banconote appiccicate dappertutto sulla statua. Erano i soldi degli emigrati che ad agosto rientrando dai loro luoghi di esilio, da una parte ostentavano il loro guadagno mettendo queste ricche banconote da 10/50/100 mila lire e dall’altra cercavano di ingraziarsi il santo, secondo l’usanza pagana delle offerte.
Non sono un antropologo e non conosco il significato dei simboli, ma credo che quei soldi in realta’ rappresentassero il sacrificio dei figli di Venosa. Vado via (vado a buttare il sangue, secono un modo di dire che spesso ho sentito) in una nazione, una citta’, diversa per una prospettiva di vita migliore. Ma quel sangue che butto di la ti appartiene san Rocco, e te lo restituisco affinche’ tu faccia una bella festa: la piu’ bella della zona. Perche’ si sappia in giro che noi di sangue ne buttiamo, e pure tanto nel mondo.
Per fare la festa bella ci vogliono due cose grandi: il cantante conosciuto e i fuochi artificiali.
Faccio un esempio:
se per san Giuseppe i Pink Floyd potevano andare bene (in fondo volevamo solo bere, mangiare e pomiciare all”interno della comunita’) per san Rocco, la cui eco doveva essere sentita se possibile addirittura oltre confine, si doveva prendere il meglio: Mario Merola.
Bisognerebbe essere degli esperti sociologi per capire perche’ Mario Merola ha piu’ appeal dei Pink Floyd su una data popolazione. Io esperto sociologo non sono ed azzardo una ipotesi. San Rocco nella sua bonta’ riconosce una parte della popolazione piu’ sofferente, parlo di risorse umane , che non ha (non ha avuto) gli strumenti per emanciparsi e continua a buttare il sangue. E a loro si rivolge, con il loro linguaggio. Va tutto male, ma na canzone di giggi nuosto almeno per una sera vi sistema.
Senza pensare allo schiattamento dei lavellesi.
Io, forse perche’ mi chiamo Giuseppe (almeno oggi), ho sempre preferito come festa san Giuseppe. San Rocco invece era solo la scusa per fare tardi, ma soprattutto dava la scusa di fare tardi a qualche fans dei cantati che si sono alternati sul palco durante le feste patronali, che molto spesso venivano meno al loro fanatismo e che alla musica di Mario Merola preferivano il fuoco di Giuseppe.
Gli anni passano ed io mi invecchio. Come ho scritto nel titolo la battaglia e’ persa.
Ma Gigi attira un sacco di fans.
Persa per persa la battaglia un giro in piazza il 18 lo faccio. Vuoi che non riesca a trovare qualcuna a cui va di viversi un amore infelicitante alla Gigi?
Se la becco gli faccio buttare il sangue

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