A – Chepoiallafine, sono solo venticinque anni ma sembra una vita !
B - Cazzo ! Ma ti ricordi ? Che giornata surreale…
A – Mi ricordo bene, mia madre mi chiamò e mi disse : – “dove sei ? Alle otto Berlusconi fa il discorso alla nazione a reti unificate” - ; corro a casa, acchiappo una Peroni dal frigo, e mi butto sul divano !
B – Ma sicuro che c’era ancora la Peroni ? Secondo me il 2011 già non la facevano più !
A – Sicuro, come sono sicuro che oggi l’Italia è la terza potenza al mondo.
B – Boh sarà che hai ragione tu, forse la facevano ancora.
A – Chepoiallafine Berlusconi non era mai banale, uscì così come entrò. Io la “discesa in campo” non me la ricordo, era il 1994, però “il ritorno nelle mie stanze” fu secondo me, un eccezionale colpo di teatro.
Alla fine mi ricordo che quasi mi convinse: “…e mi si consenta un’ultima cosa, un uomo dalla mia esperienza certe cose le capisce prima degli altri; la bramosità di un piccolo gruppo di improbabili cialtrieri, sta dando in queste ore il definitivo colpo di grazia alla nostra nazione. Le conseguenze di questa sciagurata azione saranno indelebili ed irreparabili per chiunque verrà dopo di me”.
B – Più ci penso e più mi viene da ridere.
A – Chepoiallafine il paradosso è che lo dobbiamo quasi ringraziare. Probabilmente senza di lui tutto sto casino non sarebbe nemmeno successo.
B – “Più in basso di così, non si poteva andare” chi era ? Quello là, quel vecchietto, Gazzè !
A – Boh non lo so. Gazzè, Silvestri e Fabi per me erano tutti uguali.


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