Sensazioni e Umori di un italiano ai 50°
Diary From UAE
Burj Khalifa
La Torre alta svetta
alla fine Lei s’è Erta
L’auspicio è felice
Cretino chi non te lo dice

Ieri sera la torre piu’ alta del mondo è stata inaugurata. 828 metri. A Dubai.
Nevica*
Governo Ladrone. Son passato da 30° a -5. Ho preso il raffreddore. Mi han cancellato il volo. C’è stata la riunione editoriale di Chepoiallafine. Insomma, Buon Natale.
*qui non è un evento raro, ma 30 cm paralizzano mezza Italia del Nordo. Quasi nel 2010.
Piove*
National day
Oggi si celebrano i 38 anni della fondazione degli Emirati Arabi Uniti. Le cronache mondiali di questi giorni son piene delle vicende del debito di Dubai (uno dei 7 emirati, della confederazione) e raccontano di sbieco la storia di questo staterello del golfo arabo. La cosa che vi racconto e che invece mi rallegra di più è che gli Emiratini per festeggiare patriotticamente questo giorno decorano nelle maniere più pazzesche ed originali le loro automobili con i colori nazionali. Poi fanno dei cortei sfrecciando lungo le strade del paese. Il 2 giugno scrso, colto da un senso d’invidia, ho issato il tricolore sulla mia auto. Adesso sto meditando di dipingere la nostra bandiera sulla Mito che mi dovrebbe arrivare visto che la 500 qui non la importano.

Terremoto
la mia povera Nonnina sentendo tutto il trambusto mediatico intorno a Dubai, aveva capito che da ste’ parti la terra aveva tremato realmente. Ovviamente non e’ successo nulla, apparte che qualcuno si e’ arricchito speculando sulla mancanza di trasparenza e le festivita’ in corso. Passo in aereoporto tutte le settimane e non ho mai visto una macchina abbandonata. Venerdi’ sera ero a cena con degli amici milanesi in vacanza, increduli rispetto a quanto sentito prima durante il telegiornale e a quello che vedevano: ristoranti e locali pieni, mall iper affollato, gente per le strade e in spiaggia. Ieri mezz’ora di coda per andare al cinema. Oggi si ricomincia.La terra non ha tremato, e io mi sento bene.
Eid Mubarak
Cartesio 2- la vendetta

Scaffale aereoporto di Sharjah…tra Chomsky e Bin Laden….
p.s. questo post è stato generato da un computer infedele
Mezzaluna
Ho fatto un sondaggio veloce (perciò inattendibile) tra gli amici con prole che hanno i figli a scuola:
in nessuna classe appendono la mezzaluna.
Preghierina
Cambiare le regole del gioco mentre si sta giocando….
Residente all’estero
Se qualcuno si trovasse nella mia stessa situazione e abbia la malaugurata voglia di votare per quel teatrino che sono ormai diventate le primarie del PD il regolamento dice che:
«Possono partecipare al voto tutti gli iscritti al partito nei circoli all’estero, i cittadini italiani registrati all’AIRE che alla data del 25 ottobre abbiano compiuto sedici anni di età e che siano registrati all’Albo degli elettori e delle elettrici del Partito Democratico, o che, prima di esprimere il proprio voto, sottoscrivano la richiesta di registrazione. Possono votare all’estero, considerati come fuori sede, i cittadini italiani che il 25 ottobre 2009, si trovino lontani dal loro rispettivo luogo di residenza, specificando tale condizione nel modulo di registrazione per il voto telematico ovvero, nel caso si intenda votare presso un seggio, dando informazione scritta alla Commissione di Ripartizione, che ne informa il Comitato. Rientrano in tale categoria, i militari in missione, il personale del corpo diplomatico e consolare, gli studenti Erasmus, i ricercatori universitari all’estero, i cittadini italiani residenti temporaneamente all’estero».

Ancora non so’ se il PD mi fa’ piu’ pena o piu’ ridere, comunque se avessi votato, il mio sostegno sarebbe andato a Ignazio Marino.





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