Pippo Franco non poteva.

Domenico Scilipoti e Clemente Mastella insieme Sabato 19 Novembre alla Sala del Trono a Venosa. Allertato Padre Angelo e il suo staff*.

Appetite for destruction

"L'uomo è ciò che mangia."

Il cioccolato è un alimento che favorisce il buon umore poiché contiene alcune sostanze psicoattive.
Lo si può assumere in caso di stati di ansia o depressione per trarre un certo beneficio psichico. Inoltre, aumenta la capacità di concentrazione e attiva la produzione di serotonina. Mangiare cioccolato è un po’ come sentirsi innamorati.
Il segreto per non disperarsi dopo una botta di felicità indotta dall’assunzione dell’alimento sta nelle quantità: insomma, non esagerare!
Tutto si può assaggiare, prestando naturalmente attenzione agli ingredienti da boicottare a causa di allergie e intolleranze. E per una corretta ed equilibrata alimentazione è bene non privarsi di nulla.
Oggi prepariamo… il salame di cioccolato!

PLAY

Ingredienti:
250 grammi di biscotti secchi, non troppo calorici (gli Oro Saiwa, quelli da latte, sono eccezionali)
100 grammi di burro (ma fresco)
150 grammi di cioccolato fondente (possibilmente di qualità)
50 grammi di zucchero (bianco)
1 cucchiaio di Rum (uno solo, non ci dobbiamo sballare)
1 uovo (direttamente dal deretano della gallina)

Preparazione:
Procedere con lo sbriciolamento dei biscotti in un contenitore capiente. I polpastrelli potrebbero diventare dolenti e subire un arrossamento in seguito a questa delicata operazione, ma è un sacrificio che ci può stare se il fine è il piacere dei sensi (c’è qualche masochista?).
Sciogliere i 150 grammi di cioccolato fondente a bagnomaria e lasciare freddare. Allo stesso modo sciogliere il burro e poi lavorarlo aggiungendoci lo zucchero, l’uovo, il cioccolato precedentemente sciolto e il Rum.
Amalgamare bene il composto, poi versarlo nel contenitore dei biscotti e unire il tutto finché non si ottiene un impasto omogeneo.
Predisporre un foglio di carta da forno e versarci sopra il potenziale salame. Lavorare con le mani facendo pressione per ottenere la caratteristica forma cilindrica. Una volta definita la forma, avvolgere con la carta stagnola e inserire il salame in freezer.
Lasciare indurire per un paio d’ore (senza spiare nel congelatore continuamente, che tanto non ha senso).
Trascorse le due ore, estrarre dal freezer il salame e tagliarlo a fette. Quindi servirlo in tavola.
Successo assicurato!

P.S. Nel caso dovesse avanzare qualcosa (non si sa mai…), conservare il dolce in frigorifero. Non si è mai vista una cosa scongelata che viene ri-congelata.

Dillo a Di:
Qual è la tua ricetta per il salame di cioccolato?

A mali estremi, estremi rimedi.

Sono ormai settimane che Jazirat non si palesa da queste parti. Cosa sara successo ? Sarà impegnato nella raccolta delle olive in Qatar oppure lo hanno arrestato perchè ci provava con la figlia dell’emiro. Può darsi anche che nel frattempo sia diventato amico intimo di Cannavaro e Maradona e che insieme scorazzino maldestri per Dubai. Ma anche il rischio che si debba ancora riprendere dala visione del video di Belen è forte. Voi che dite ? Votate il sondaggione a destra, aiutateci a ritrovare Jazirat !

The social network, i disegni di Altamira ed io, ovvero quando la storia non tiene conto degli uomini.

Cap. 1 L’homo sapiens

Bevendo un caffé seduto da Starbucks ripensavo all’umanità che ci ha preceduto: indietro nel tempo fino all’uomo preistorico.
Chissà come vivevano é una domanda retorica. Oggi sappiamo quasi tutto sulle loro abitudini. Ci sono tracce, testimonianze. Come, ad esempio i disegni nelle grotte di Altamira: scene di caccia. É facile intuire che ai quei tempi procurarsi il cibo era la priorità.
Che tempi allora, l’uomo e la natura: vinca il più forte.
Che nostalgia.
Dicevamo dei disegni: un uomo della preistoria, con la tecnologia che aveva a disposizione, ci ha consegnato un frammento della sua vita.
E da quel momento la vita sul pianeta non sarà più la stessa: soddisfatto il bisogno primario, mangiare, quell’uomo consegna all’umanità una cosa nuova: il tempo libero ed il suo impiego. Magari con quei disegni tentava di impressionare la donna preistorica che a lui non l’ammollava. La competizione tra maschi Alpha era agguerrita?

Cap. 2 I nativi digitali

Ieri sera ho rivisto in TV ‘The Social Network’ il film biografia di Mark Zuckerberg. L’epopea di una intuizione, della tecnologia a disposizione, ed il successo dell’applicazione che ha generato questa idea con quella tecnologia.
Insomma Facebook.
Dal film emerge che il motore che ha azionato tutta la macchina facebookiana, sia stato un 2 di picche. Entreró in merito solo un secondo sulla vicenda: lui la sua chance se l’é giocata di merda. Sei al bar con
lei, lei é ben disposta, inoltre beve birra insomma un rigore a porta vuota e lui lo sbaglia.
Voi direte che é per questo che io non sono Zuckerberg. E vi sbagliate, ve lo spiegheró nel prossimo capitolo.
Comunque meno male che la tipa non l’ammolla altrimenti oggi avremmo un ‘pecchista’ in più e un FB in meno.
E un carro di buoi parcheggiato sotto casa Zuckerberg.
Da quel momento, cioé dalla nascita di FB, l’umanità non sarà più la stessa: il proprio tempo, la propria vita condivisa e vissuta in tempo reale.

Cap. 3  FB l’ho inventato io.

Quando andavo al liceo noi avevamo già il nostro social network: la parete del cesso della scuola. Sulla parete di quel cesso lasciavamo gli aggiornamenti in tempo reale, se trovavamo la scritta  ’A. é una troia‘, significava che A aveva mollato F e che quindi aggiornava il suo stato da fidanzato a single.
Se leggevamo la scritta ‘ D. Sei un ricchione‘ significava che l’ora prima qualcuno aveva preso 3 in geografia.
Se infine c’era qualche riferimento alla madre di qualcuno il messaggio era chiaro ed inequivocabile: il tizio X aveva infastidito la fidanzata di Y.
Poi c’erano i messaggi di servizio, quelle sulle specialità che alcune ragazze offrivano ai fortunati a cui andavano a genio.
Ma l’aggiornamento di stato più importante, quello più seguito ed infine quello che teneva aggiornata la statistica sui maschi etero del liceo era:

A chi piace la figa tiri una riga

Mo dico io é colpa mia se Zuckerberg ha solo avuto una tecnologia più sofisticata? E’ colpa mia se io sono nato a cavallo tra l’uomo che ha fatto i disegni ad Altamira e l’uomo che ha inventato FB.
Noi in Basilicata, fine anni 80 inizio 90, avevamo la stessa tecnologia dell’uomo di Altamira e l’abbiamo spinta al massimo fin nel campo dei social network.
Purtroppo non avevamo la tecnologia giusta. Cosi io sono rimasto un pirla e Zuckerberg ora fa il figo.
E l’umanità é rimasta tale e quale.

Renzi che avanzi !

Ieri la lezione era particolarmente noiosa, il “dibattito” della sera prima tra Renzi e Cofferati era il tema principale delle mie inutili elucubrazioni mentali.
Renzi non l’ho mai digerito bene, un pò come i “Migliatidd” che mia madre ogni volta che ritorno a Venosa, che sia Agosto o Dicembre poco importa, puntualmente mi prepara, ma questa è un’altra storia e tra l’altro, secondo me, nemmeno mia madre lo sopporta più di tanto.
Ma in fondo mia madre ha quasi sessanti anni, e forse Renzi, il voto di madre nemmeno lo vuole.
Renzi sostiene di parlare ai giovani, alle nuove generazioni, portatore sano di una nuova visione della società, discontinua con il passato modo di governare.

La lezione era noiosa dicevamo, buon motivo per istituire un seggio volante delle Primarie del Centrosinistra.
Candidati : Bersani, Vendola e Renzi. Votanti 7. Età media 22. Livello di istruzione : Laurea di Primo Livello. Provenienza geografica : trasversale.
Cazzo l’elettorato medio di Renzi !
Ed in effetti seppur di misura il giovane Renzi ha vinto.

Risultato : Due Renzi. Vendola e Bersani un voto a testa. Due chi è Renzi ? Un “scusa ma devo leggere prima i programmi”.
Chi ha detto Vendola, ha aggiunto : “perchè è l’unico che dice cose di sinistra”.
Chi ha detto Bersani, ha aggiunto : “Renzi è un coglione, Vendola è sulla buona strada”.
Chi è Renzi? Ah si quello con la faccia simpatica, lo splendidone ! Boh.
Chi ha detto Renzi, la scorsa volta e forse anche la prossima voterà a destra.
Forse appunto, “perchè uno come Renzi… lo voterei comunque !”.

Morale : Renzi, lo splendidone con quella faccia simpatica, dice cose di destra a persone di sinistra, che lo considerano invece un coglione molto più di Vendola che per lo meno dice ancora cose di sinistra.

L’insopportabile nefandezza dell’essere bravi.

Tutto in una settimana:

1) Il ‘caso’ Del Piero.

Il nostro presidente ribadisce quello che già si sapeva dall’anno scorso: Del Piero a fine anno chiuderà con la maglia bianconera. Non la faccio lunga: tutta la stampa e la televisione si è scagliata contro il presidente, per come ha trattato Del Piero. Ora bisognerebbe capire qual’é il modo giusto, ma mi preme sottolineare che l’annuncio é stato dato all’assemblea degli azionisti, mentre si stava officiando la messa laica dei colori bianconeri, di fronte alle persone che
credono e che investono nella Juventus. Secondo i giornalisti non va bene.
Ce ne faremo una ragione. Che Del Piero lasci la Juve: non certo del disappunto dei giornalisti, di quello abbiamo imparato a fregarcene nel corso degli anni, quando a turno si schieravano con Baggio e con Totti, Del Piero il raccomandato che fregava il posto, oppure a chi lo voleva pensionare dopo l’infortunio di Udine, o a chi lo dava per finito durante il biennio Capelliano. Ecco bisognava rispettarlo allora Del Piero. Adesso é già consegnato alla leggenda bianconera, é ancora più nostro se é possibile. Toglietevi dai coglioni, che ai nostri idoli ci pensiamo noi.
Il pensiero di chi non é juventino a proposito é solo fuffa.

2) La guardia di finanza e la Consob

La guardia di finanza sta facendo degli accertamenti in sede. La Juventus é una società quotata in borsa, i controlli ci stanno. Va bene, ce ne faremo una ragione anche per questo. Non é nulla di che, un giusto inframezzo tra il caso Del Piero e l’affaire ‘Stadio’.

3) Lo Juventus Stadium

E’ sicuro, crollerà. Lo ha detto Guariniello. Lo ha confermato studio sport.

Non la faccio lunga. Mi fermo qui.

Giusto per capirci e futura memoria, quando si parlerà del fallo laterale assegnato ingiustamente alla Juve dal quale é scaturita l’azione che ha spostato il filo d’erba che al 15″ ha provocato la storta del giocatore che era il marcatore dello juventino che ha segnato, ecco proprio in quel momento io vi ricorderó che mentre noi ci facevamo in 4 per sostenere la
pressione che da sempre gravita intorno alla nostra squadra, mentre noi ci facevamo in 4 per essere più forti delle accuse e delle chiacchiere che ci vengono scagliate contro, ecco mentre noi cercavamo di diventare più bravi voi invece vi occupavate di questo : Clicca qui

Ad maiora.

Ma tu lo sai che cos’é l’aoristo forte ?

Che poi alla fine l’aveva già spiegato Socrate qualche anno fa: so di non sapere.
Un grande, aveva già capito tutto: tu l’avresti avuto il coraggio di andare da Socrate ed esporre una qualsivoglia idea, se già in partenza, lui che é Socrate, non dimentichiamolo e mi pare di averlo scritto, sa che potrebbe non sapere, tu invece, che Socrate non sei, che cazzo ne vuoi sapere ? Non so se é chiaro il concetto.
Grande Socrate: ti rispetto fratello.

Di Socrate c’é ne solo uno, figurati poi se ne vuoi trovare anche solo una imitazione nell’attuale dirigenza del PD.

Il PdL vince in Molise. Che fa gli uomini del PD : twittano, postano, scrivono.
Si é perso per colpa di Grillo.

Avete presente lo scketch con Totó che racconta all’amico di avere preso un sacco di schiaffi da un tizio che continuava a chiamarlo Pasquale ? Finisce che alla domanda dell’amico sul perché non avesse reagito, Totó risponde :  “e che so Pasquale,  io ?”

Ecco, mentre un sacco di italiani guardano l’ennesima disfatta, forse anche a causa dei dubbi che l’attuale PD provoca nelle menti appena un pó più critiche della media, loro vivono di certezze: E’ colpa di Grillo.
E prendono mazzate.

Ma tanto mica so Pasquale, loro.

Sic transit gloria mundi

“O quam cito transit gloria mundi.” [De Imitatione Christi 1,3,6]

Il 20 ottobre 2011 il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi utilizzò tale locuzione per commentare la morte del leader libico Mu’ammar Gheddafi.

Tutto qua.

Sogno di una notte di metà autunno.

Che poi alla fine ci godiamo questo primato effimero, costruito più sui demeriti altrui che sulle proprie qualità. Con una mano sulla coscienza, a dire non é possibile, e un’altra sulle sfere scacciafiga, che ci sono campionati che sono come il maiale, non butti via niente.

Ma, come diceva il nemico di delle non enciclopedie, i sogni svaniscono alla alba. Quindi inutile anche stare a parlare di come gioca la Juve, di Conte e di Krasic, di Matri e Quagliarella. E con questo spirito, in questa attesa di tempi migliori mista a sogni e speranze, distrattamente ho dato una occhiata alla classifica.

La Juve é prima l’inter é penultima.

Mi sono steso sul letto, ho messo le mie mani dietro la testa ed ho iniziato a pensare: ma vuoi vedere che questi li ho giudicati male?
Questi sono dei veri signori, e per dimostrarlo, dopo aver indossato per anni uno scudetto non loro, vuoi vedere che se ne vanno in B di loro spontanea volontà?

I responsabili.

Chepoiallafine come sempre la colpa è ancora di Jazirat. In questi giorni, siamo stati vittima di un attacco malware. Google ci ha trattato peggio del miglior sito porno. Molti di voi avranno avuto problemi ad accedere al blog, altri venivano indirizzati su siti russi. Come uova, sodo abbiamo lavorato. Speriamo non accada più, nel caso la colpa sapete già di chi è.

Migrazioni.

Sono a passeggio, nell’ora confusa della stagione più bella.
Mi guardo intorno.
Mi sento bene.
Vedo e sento qualcosa di familiare, ma non ricordo, come era?
“Si sta come le foglie quando il sole tramonta mentre il vento soffia sul tuo collo di pelliccia e sulla tua persona”.
Un ragazzo, capo chinato sul telefono, gioca. Ad intervalli la sua testa scatta in avanti e poi ruota, ma di poco, verso sinistra.
All’angolo della strada un signore suona un violino, sorride ai bambini e si inchina quando passano le signore.
Ricorderó per sempre quest’ora: é autunno dentro e fuori di me ad Osaka.


La Cina vista dal treno.

Arriviamo in taxi di fronte alla stazione, il tassista ci fa il segno di scendere, questo é il limite dove puó arrivare. Protesto, l’ingresso della stazione non é lontanissimo, neanche vicino, ma noi abbiamo tutti grossi bagagli, ognuno con le proprie ragioni: io ho la valigia con tutto il necessario per un mese fuori di casa, i miei colleghi cinesi invece approfittano di queste trasferte per trasportare di tutto, dalla città ai paesi della Cina interna, beni che non ho potuto identificare, che andranno di famiglia in famiglia, di parente in parente.
Evitiamo le automobili, il tassista non ci ha usato la gentilezza di lasciarci accanto al marciapiede e arriviamo in questa enorme piazza che é la piazza della stazione. In un attimo ho tutte le informazioni necessarie per comprendere i 10 minuti precedenti, la piazza é circondata da piccoli pilastri di 40 cm di altezza, si passa a piedi o in bicicletta, inoltre la struttura della piazza non consente la circolazione delle auto. La strada che porta all’ingresso non é prevista. Rapida occhiata ai colleghi, hanno capito che ho capito, annuisco con la testa, proseguiamo.

Il mio passo e il mio sguardo non lasciano dubbi, il messaggio é chiaro: ho fretta. Una modalità del mio modo di essere che va in automatico appena nei pressi di un non-luogo: stazioni, aereoporti, autostrade. Non c’è alcun bisogno di correre, ma la fretta é la mia risposta emotiva al luogo e alla condizione del momento, se ho fretta ho anche il controllo della situazione e le azioni si susseguono veloci, sincronizzate, chirurgiche. Nulla mi sfugge.
E infatti gli occhi vanno rapidi, ma non sono attratto dall’architettura, é l’umanità riunita intorno all’eco mostro che suscita interesse.

Cinesi.

Non ho tempo per fare razzismo spicciolo, essere sporchi e brutti non é più un problema per me. Ogni uomo qui é una potenziale risorsa e le risorse danno lustro alla carriera e allo stipendio. Neanche a dirlo: pecunia non olet.
In fondo, questi uomini e queste donne sono li per lo stesso motivo. I soldi.
Io però ho il vestito griffato e questo mi da un certo vantaggio.
Approccio la fila, é ad imbuto per quello che scoprirò essere il primo controllo biglietti, tutti spingono ma io mi faccio rispettare, gomiti larghi e valigia nelle caviglie a chiunque tenti di invadere il mio spazio.
Qualche goccia fa crescere l’eccitazione, potrebbe piovere da un momento all’altro. Ogni tanto qualcuno riesce ad entrare nello schieramento oplitico cui siamo disposti, nessuno protesta, nessuno si inalbera: ci ha provato ci é riuscito. Un Amen e via a spingere ancora.
Arrivo al controllo, mostro il biglietto e via dentro la stazione, ancora fila questa volta bisogna passare per lo scanner le valigie. Non é un problema, il nastro dello scanner va veloce che é un fulmine e vomita fuori le valigie dal lato opposto con sufficente forza da spingerle in avanti.
Nessuno fiata, ognuno si ricongiunge con la propria valigia, pacco, sacco.
Civili con una fascia rossa al braccio, scelgono random persone secondo il parametro più lombrosiano possibile, e li ispezionano con una padella magnetica che emette suoni. Supero la barriera, mi giro per un rapido controllo con i colleghi, ci contiamo, ci siamo tutti, via verso la sala d’attesa e prima di attendere secondo controllo biglietti. Entro, gente seduta, gente distesa, la sala é lurida. Ma solo per i parametri europei, tutti i viaggiatori non sembrano fare caso alla sporcizia incrostata sul pavimento e alla puzza di piscio. Chi non é impegnato a mangiare scadenti istant noodles, si ispeziona il naso. La soddisfazione di trovare qualcosa non é un fatto privato, il dito con l’ambito trofeo gira offrendo diverse prospettive al ricercatore e a tutti coloro che hanno avuto la sfortuna, l’inpudenza o solo la curiosità di guardare in quella direzione.
Mi siedo e aspetto. Ho ancora 3 ore di treno, sono stanco. La gente si alza, ancora una fila questa volta non ho fretta, mostro il biglietto e mi avvio verso il binario.

Mistero della Fede

Pare che Rocchi, abbia in pratica, rovinato il campionato dell’inter.

Pare che non l’abbia rovinato perché ha commesso degli errori come puó capitare ad un arbitro . No, pare che l’abbia rovinato di proposito. Per danneggiare l’inter. A sentire Ranieri, da subito, bonta suà, calato nella realtà interista, pare che ci sia un complotto del palazzo per punirli (?)
dello scudetto del 2006.
Con buona pace di chi vincerà il campionato 2011, nel caso si dovesse avviare una nuova calciopoli, questo scudetto é già dell’inter.
Ci sarebbe da scrivere un libro sui favori che gli arbitri hanno fatto all’inter in questi anni, basti ricordare il gol di Maicon a Siena con mezza squadra in fuorigioco o il gol di mano di Adriano in un famoso derby.
Questi 2 esempi lampanti.
Poi c’é il terzo di esempio, la partita contro il Barcellona l’anno che si avviarono al triplete. Un gol annullato, un rigore non visto e via a passare il turno. Cosa avrebbe dovuto fare il Barcellona in quella partita, come si sarebbe dovuto comportare il presidente, che di fatto uscendo dalla competizione si vide sfilare, non dico la vittoria della coppa, ma quanto meno l’accesso alla finale ?
Non sono quesiti senza risposta questi, infatti il Barcellona, da grande squadra, rimedió al torto subito andando a vincere un’altra Champions ai danni del Manchester. Dell’inter in Champions invece si sono perse le tracce.
La premessa lunga e noiosa é necessaria per fare un parallelo tra presunte grandi squadre e chi invece grande squadra lo é per davvero.
Il Barca dalla famosa notte contro l’inter ha tenuto invariata la conduzione tecnica della squadra, ha inserito un nuovo giovane talento dal vivaio, Diego Alchantara, ha richiamato Fabregas dall’Arsenal e ha sborsato fior di quattrini per un talento come Sanchez.
Insomma non male per una squadra che era già completa di suo. Ma comunque, andiamo avanti.
L’inter dopo quella notte di é fatta lasciare da Mourinho e ha preso Benitez per ripudiarlo dopo 3 mesi, senza neanche avere accennato a comprare uno straccio di giocatore degno del presunto blasone che vantano di avere, inoltre hanno venduto l’unico giovane talento frutto del vivaio: Balotelli. Dicevamo, ripudiano Benitez e prendono Leonardo che senza sapere ne leggere e ne scrivere, li abbandona nel bel mezzo dell’estate, quando si costruisce la squadra per il campionato prossimo. Moratti dopo essersi fatto dire no da 5/6 allenatori, ripiega su Gasperini, solo perché una volta Mourinho disse che come allenatore era stato messo in difficoltà da Gasperini appunto.* Tra le altre cose, tra un no di un mister ed un si di qualche giocatore/scartina vende Eto’o e lo rimpiazza con Forlan, no dico mica Rooney o Tevez.

Gasperini dopo un avvio disastroso viene ripudiato anche lui (giova ricordare che Cambiasso 3 giorni prima della partita persa che costó l’esonero al Gasp fu di fatto il peggiore in campo, 3 giorni dopo con l’arrivo del nuovo mister nella partita con il Bologna fu il migliore in campo, trasformazione degna di Superman). Insomma arriva Ranieri, onesto manovale degli allenatori, uno che si é sempre distinto per arrivare ad allenare le grandi squadre prima che queste esplodano, adesso arriva qui che stanno già alla frutta/dolce/caffé.

Di Zanetti e di Cambiasso che ancora oggi sono le colonne dell’inter, oggi che sono pure i più vecchi in campo, dico ancora oggi hanno voce in capitolo nello spogliatoio, di Snajder con il mal di pancia, di Milito, quello che ha avuto il buon gusto di chiedere l’aumento in diretta TV 30 secondi dopo la vittoria della Champions e una volta ottenutolo diventare di fatto un ex calciatore, di Maicon da allora non corre più ma passeggia su quella fascia, ne vogliamo parlare? Caliamo un velo pietoso.

Mi costa una fatica immensa scrivere queste cose, primo perché un tifoso dovrebbe farsele da solo queste considerazioni, secondo perché devo tenermi informato a proposito di questa banda di imbroglioni che cambiano le carte in tavola a proprio piacimento, facendo credere con l’aiuto di una stampa compiacente di essere sempre nel giusto, ecco, tutto ció mi da la nausea.
Ma bisogna farlo, é questa l’eredità post Farsopoli che questi prescritti e furfanti, abili mistificatori di telefonate ci hanno lasciato. Bisogna seguirli passo passo e non scrollarseli dai coglioni come abbiamo sempre fatto in questi anni, altrimenti poi sono guai.

La colpa é di Rocchi, e loro iniziano a portarsi avanti con la dose di veleno da somministrare lentamente. La colpa é di Rocchi se loro non sono li davanti. Se li davanti ci sono, ad esclusione di una ex big aspirante big come la Juve, Napoli e Udinese che a quanto pare leggendo la stessa stampa che tiene gioco all’inter sono esempi di programmazione e capacità manageriale.
Sinceramente sono esausto, mi fermo qui.
Buon campionato a tutti.

* qualcuno un giorno farà un ritratto di Massimo Moratti, questo nostro genio pallonaro. Io nel mio piccolo faccio notare a questo grande uomo che non é nenche capace di conoscere a fondo la gente di cui si circonda: ma secondo lui Mourinho, l’uomo dall’ego smisurato poteva ammettere mai di essere stato messo in difficoltà da un allenatore del tipo Top come lui?
Che ne so, Ferguson, Ancellotti, Capello?
Dico io, ma sei proprio cosi stupido?

#1. Le Compilation di Chepoiallafine.

Se le cantano tra di loro.

La musica italiana è zeppa di citazioni più o meno autoreferenziali del tipo “loro se le cantano, e di loro se le suonano”.

Noi vi proponiamo questa prima lista, con i relativi links.
Sicuramente abbiamo dimenticato qualcosa, completiamola insieme.

Uniche regole :
- Il citante deve essere italiano, il citato può essere anche straniero.
- Morandi non vale.

Africa Unite -> Bob Marley [Non sei sola]
A Toys Orchestra -> Celentano [Celentano]
Battiato -> (Rolling) Stones + The Doors [La musica muore]
Battiato -> Velvet Underground [Shock in my town]
Baustelle -> Piero Ciampi + Luigi Tenco [Baudelaire]
Bersani -> The Doors [Freak]
Cristicchi -> Carla Bruni [Meno Male]
Cristicchi -> Biagio Antonacci [Vorrei cantare come Biagio]
Elio e le Storie Tese -> Litfiba [Litfiba tornate insieme]
Gaetano -> Guccini [Nuntereggaepiù]
Guccini -> Dylan + Provos [Eskimo]
I Cani -> Vasco Brondi [Le Velleità]
I Cani -> Gogogo Airheart [Post Punk]
Jovanotti -> Vasco [Vasco]
Ligabue -> Neil Young [Certe Notti]
Modena City Ramblers -> Madaski + Banda Bassotti [Grande Famiglia]
Offlaga Disco Pax -> Orietta Berti + Jukka Reverberi [Piccola Pietroburgo]
Offlaga Disco Pax -> Anna Oxa + Van Halen [Robespierre]
Roy Paci & Aretuska -> Fela Kuti [Fela Kuti Aye]
Silvestri -> Daniele + Battisti + Lorenzo(?) + Prince + Police [Le cose che abbiamo in comune]
Stadio -> Beatles [Chiedi chi erano i Beatles]
Sud Sound System -> Bob Marley + Buju Banton + Sizzla Papa U Roy etc [Reggae Party]
Vasco Brondi -> CCCP [La gigantesca scritta COOP]
Venditti -> Bob Marley [Piero e Cinzia]
883 -> (Rolling) Stones [Hanno ucciso l'uomo ragno]

update :

Articolo 31 -> Marco Masini [E’ natale]
Articolo 31 -> Marco Masini + Cocciante [Maria Maria]
Baccini -> Antonello Venditti [Antonello Venditti]
Barbarossa -> Mina + Nikka Costa [Aspettavamo i 2000]
Battiato –> Sinatra [Bandiera Bianca]
Bluvertigo –> Battiato [L'assenzio]
Bluvertigo -> Marco Masini [Lodio]
B-Nario -> Battisti [Battisti non esisti]
Brusco -> Buju Banton + Sizzla + Capleton + altri [Il sound della tua città]
Caparezza -> Hendrix + Zappa [La Rivoluzione del Sessintutto]
Caparezza –> Cinquetti + Vasco + Masini + Branduardi + Finardi + Backstreet Boys + Micheal Jackson + Nannini + Prodigy + Jannacci + Casadei + Marilyn Manson [Tutto ciò che c’è]
Carmen Consoli -> Modugno [L'ultimo bacio]
Dalla -> Beatles [Washington]
Elio e le Storie Tese –> Earth, Wind And Fire [TVUMDB]
Elio e Le Storie Tese –> Sandro Giacobbe [Supergiovane]
Dimartino -> Vinicio Capossela [Ho sparato a Vinicio Capossela]
Gaetano -> Baglioni [Ma Il Cielo E’ Sempre Più Blu]
Jovanotti -> Rolling Stones + Lady Gaga [Il più grande spettacolo dopo il Big Bang]
Jovanotti -> Chuck D [il Rap]
Ligabue -> The Who [Chissà se in cielo passano gli Who]
Ministri -> Battisti [Il bel canto]
Pino Daniele -> I Pooh [O' Scarrafone]
Silvestri -> Baglioni [Il Flamenco della doccia]
Silvestri -> Stefano Rosso [L'appello]
Tazenda -> Boss + Vasco + Piero (Pelù) [Il popolo Rock]
Tiziano Ferro -> Raffaella Carrà [Raffaella E’ Mia]
Venditti -> Sting [Rocky, Rambo e Sting]
883 –> Marco Masini [6 1 sfigato]

grazie a : Sima, Sugar_Bean, _Net, Bobs, Andrew, Arita, il Cognato e il Marito, *Giulia, Spartacomath, Giben

Joue la sensualitè: scent of a woman

Clicca qui —> Lancôme Hypnôse Senses

Ricordate questo spot di qualche anno fa? Uno dei tanti profumi Lancôme. Una delle tante storie create su un odore che…
Bando alle ciance. L’idea sottesa allo spot è quella di creare un legame comunicativo tra la modella, Daria Werbowy, e lo spettatore, papabile cliente dell’azienda francese produttrice di cosmetici.
Ebbene: chi è il destinatario del video messaggio di Daria? Io ho trovato una soluzione. E’ la mia personale, ma pur sempre una delle opzioni possibili. (Chepoiallafine ognuno può pensare quello che gli pare.)

Inizia così…

Una folata di vento. Sbattono le imposte della finestra: una, due, tre volte. I suoi piedi toccano terra. Lo smalto cipria, lucido, ricopre per intero le unghie. Delicato e senza sbavature. Le sue gambe pallide sono serrate fino all’altezza delle ginocchia. Il lembo della sottoveste di seta si intrufola nell’incavo di quelle gambe. La stoffa perde le sue pieghe quando Daria si alza in piedi e cammina in direzione del frigorifero. Dalla volta della stanza le pale di un ventilatore si agitano mescolando l’aria: la fragranza di patchouli si mescola all’intenso profumo degli asiatici fiori di osmanthus. Petali di rosa e miele accostati al mandarino e ad un pizzico di pepe rosa. L’odore di un’albicocca si intrufola nelle narici di Daria. Il suo corpo appare ancora più sinuoso accanto al parallelepipedo refrigerante color alluminio. Un morso al frutto fresco che stringe in una mano e… un’altra folata di vento. I capelli chiari e lisci si sollevano quasi in una danza tribale. La sottoveste si increspa. Daria richiude il frigorifero. L’anta lucida svela l’immagine di una donna: stessa sottoveste, stessi capelli, stessi occhi, stesse labbra di Daria. Eppure lei, in un primo momento, non si rivede in quella figura pregna di sensualità. Con l’indice segue il contorno del suo viso. E sul frigorifero l’immagine di una donna che si accarezza con il polpastrello le gote, la mascella, il mento… Daria sorride. Anche la donna sorride. Daria stringe un seno in una mano. La donna fa lo stesso. Quasi una sfida, quasi un corteggiamento, quasi una storia d’amore… Daria allunga una mano alla telecamera poggiata sul tavolo…

(E la porta si chiude. Sono cose tra donne. Caro Voyeur puoi sempre sbirciare dal buco della serratura. Oppure no. Be’, così è se ti pare.)

Hypnôse Senses: questioni di autoerotismo!